NON CI RESTA CHE SPALARE LA NEVE

24 Giugno ORE 19 – Creative HUB CANTIERE OBERDAN
25 Giugno ORE 17 – Creative HUB CANTIERE OBERDAN

Danza – Durata 42′

di e con Mattia Maiotti e Debora Renzi
Produzione Dance Gallery
Visual Mattia Maiotti
disegno sonoro Nicola Fumo Frattegiani
disegno luci Massimiliano Monsù
con il supporto di HOME Centro creazione coreografica, Spazio MAI
si ringrazia Centro Danza Spazio Performativo

In una contemporaneità che si veste di apparenza, di lontano e diviso,  ogni giorno perdiamo un gioco che è inevitabilmente truccato e lo perdiamo da soli. La solitudine, sentimento prodotto dalla modernità, innesca la paura e la paura ci chiude all’interno di uno schema che diventa la nostra certezza. Tendiamo ad aggrapparci a questa partitura per non essere impreparati, tutto deve essere prevedibile e conosciuto.
Oggi l’ inadeguatezza, la fragilità e la sconfitta non possono più far parte dell’ identità umana. 
Rimanere indietro, perdersi e cadere possono quindi essere sentimenti condivisi in questo tempo? Ritrovare la relazione con l’altro come arma alla “solitudine planetaria contemporanea” come la definisce Michele Ainis ne Il regno dell’ Uroboro, può essere la soluzione?

 “Non ci resta che spalare la neve”: non ci resta che continuare ed andare avanti ricordandoci che il viaggio, se condiviso, non cambia il punto d’arrivo ma può renderlo più umano.

In a contemporary world made of appearances, distant and divided, every day we lose a game that is inevitably rigged and we lose it alone. Loneliness, a feeling produced by modernity, triggers fear and fear locks us into a pattern that becomes our certainty. We tend to cling to this score so as not to be unprepared, everything must be predictable and known.
Today inadequacy, fragility and defeat can no longer be part of human identity.
Can falling behind, getting lost and falling be shared feelings in this time? Could rediscovering the relationship with the other as a weapon against “contemporary planetary loneliness” as Michele Ainis defines it in The Kingdom of Ouroboros be the solution?

“We just have to shovel the snow”: we just have to continue and move forward reminding us that the journey, if shared, does not change the point of arrival but can make it more human.


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