A SOLO IN THE SPOTLIGHTS
VITTORIO PAGANI

Danza Contemporanea
In collaborazione con TEATRO STABILE DELL’UMBRIA

Creative Hub CANTIERE OBERDAN
Venerdì 12 Luglio ore 21.30

“A Solo in the Spotlights” nasce dal desiderio di fare luce su aspetti della vita dei performer che raramente raggiungono la scena, sottolineando anche le fratture interne che causate dall’interpretazione di un ruolo, e gli effetti che le istituzioni della danza possono avere sugli artisti che le abitano. Viaggiando attraverso la danza, testi recitati e proiezioni video, il solista esplora alcuni degli aspetti della vita di un ballerino e le rivoluzioni che un corpo può conoscere quando è sotto i riflettori. Intrecciando scene che narrano l’atto di creare un’immagine insieme a scene più teatrali e astratte tratte da esperienze personali, “A Solo in the Spotlights” attraversa atti di conformità, disobbedienza e ribellione con, verso e contro l’ambientazione teatrale e l’atto di creare danza in modi non sostenibili. “A Solo in the Spotlights” ritrae l’atto di creare un’immagine sull’interprete, per poi mostrare le fratture che questo processo può attivare nell’individuo. Facendo riferimento agli studi di Richard Dyer sulla riproduzione di icone e ai testi di Allen Ginsberg sull’abitare istituzioni e strutture gerarchiche, questo pezzo vuole suggerire nuovi modi di affrontare le sfide nella creazione di opere di danza. Ambientato in un’atmosfera spoglia e lo-fi, questo lavoro è pensato per sovvertire l’ambientazione teatrale: perché l’interprete si muove? Chi gli dice cosa fare? Quali sono gli accordi segreti sotto cui il pubblico agisce? Le risposte che cerchiamo potrebbero trovarsi sotto i raggi di luce artificiale, nascoste alla vista di tutti.

Vittorio Pagani è un performer e coreografo originario di Milano, Italia. Classe 2000, studia danza classica e contemporanea con insegnanti come René De Cardenas e Annalì Rainoldi.
Nel 2018 si unisce al Ballet Junior de Genève dove balla nelle creazioni di alcuni tra i più rinomati coreografi a livello internazionale (Hofesh Shechter, Roy Assaf, Marcos Morau,
Jan Martens…). Nel 2021 crea il passo a due Around 5:65, che viene selezionato per RIDCC2022. Ha un Master in Expanded Dance Practice, conseguito nel 2023 sotto la supervisione di
Hilary Stainsby e Martin Hargreaves presso la University of Arts London. A The Place London crea A Solo in the Spotlights: questa creazione partecipa a Resolution2023 (UK), Vetrina della Giovane Danza d’Autore (IT) e viene selezionata per la piattaforma internazionale Aerowaves nel 2024, e viene presentata in numerosi teatri italiani.
Danzatore freelance e coreografo, nei suoi lavori investiga temi quali la performatività e la sovversione, sviluppando una ricerca di movimento in cui precisione e fisicalità costruiscono una danza di metafore e simboli.

This work is a dive into the theatrical setting that follows a performer questioning his place on stage. Travelling through dance, spoken word texts and video projections, the soloist will explore some of the aspects of a dancer’s life, and the revolutions a body can know when put in the spotlight. Threading scenes that narrate the act of manufacturing an image together with more theatrical and abstract scenes drawn from personal experiences, A Solo in the Spotlight travels through acts of compliance, disobedience, and rebellion with, towards and against the theatrical setting and the act of creating dance in non-sustainable ways. A Solo in the Spotlights portrays the act of manufacturing an image on the performer, to then show the fractures this process may activate in the individual. Referencing Richard Dyer’s studies on the reproduction of icons and Allen Ginsberg’s texts about inhabiting institutions and hierarchical structures, this piece wants to suggest new ways of facing the challenges of creating dance works. Set in a stripped down and lo-fi atmosphere, this work is thought to subvert the theatrical setting: why is the performer moving? Who tells him what to do? What are the secret agreements the public is acting under? The answers we seek might be under rays of artificial light, hiding in plain sight.

Vittorio Pagani is a performer and choreographer from Milan, Italy. Born in 2000, he studied classical and contemporary dance with teachers such as René De Cardenas and Annalì Rainoldi. In 2018, he joined the Ballet Junior de Genève where he danced in creations by some of the most renowned choreographers internationally (Hofesh Shechter, Roy Assaf, Marcos Morau, Jan Martens…). In 2021, he created the duet “Around 5:65,” which was selected for RIDCC2022. He holds a Master’s degree in Expanded Dance Practice, obtained in 2023 under the supervision of Hilary Stainsby and Martin Hargreaves at the University of Arts London. At The Place London, he created “A Solo in the Spotlights,” which participated in Resolution2023 (UK), Vetrina della Giovane Danza d’Autore (IT), and was selected for the international platform Aerowaves in 2024. It has been presented in numerous Italian theaters. As a freelance dancer and choreographer, his works explore themes such as performativity and subversion, developing a movement research where precision and physicality construct a dance of metaphors and symbols.


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