OF THE NIGHTINGALE I ENVY THE FATE
MOTUS

Teatro / Danza – Durata 45′

Sala Ingresso BIBLIOTECA COMUNALE CARDUCCI
Sabato 6 Luglio ore 17.00 / 22.00

ideazione e regia Daniela Nicolò e Enrico Casagrande
con Stefania Tansini
drammaturgia Daniela Nicolò
suono dal vivo Enrico Casagrande
ambienti sonori Demetrio Cecchitelli
direzione tecnica e disegno luci Theo Longuemare
brano musicale R.Y.F. (Francesca Morello)
props in lattice _vvxxii
abito Boboutic Firenze
assistente costumista e scenografa Susana Botero
illustrazione Lilsis.art
grafica Federico Magli
video Vladimir Bertozzi
produzione Francesca Raimondi
promozione Ilaria Depari
una produzione Motus con TPE / Festival delle Colline Torinesi
residenze artistiche ospitate da Lavanderie a vapore Torino, Centro nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni, AMAT Marche
con il supporto di MiC, Regione Emilia-Romagna

Alla sfera animale, dell’incivile, del selvatico è ricondotto il talento di profetessa di Cassandra. Nell’Orestea il corifeo paragona il suo lamento incomprensibile al canto di un usignolo: dalla risposta della “giovane inascoltata” viene il titolo di questa performance-grido, dove la battaglia di Cassandra è rievocata dal corpo-voce di Stefania Tansini nei momenti che precedono la sua ingiusta uccisione come schiava/adultera e ξένη/straniera. Un rito sciamanico dove si fondono la stereotipica fragilità femminile e il suo spirito di vendetta infuocato, le funeste visioni del futuro, come la prodezza animale, l’eleganza del gesto e dello sbattere di ciglia – usignolo ibridato da piume tropicali che si rifrange in uno spazio alterato – in dialogo con una luce mobile (d’oltremondo?) che la insegue e la sfida. Anche il suo linguaggio oscilla, fluido, fra lucidità e mimetismi animali che lo rendono stridore ostinato e dolcissimo. Dopo il viaggio agli inferi, torna in superficie trasformata e nutrita dalle larve serpentine della terra, via i piumaggi leggeri, emerge a testa bassa pronta per continuare, perché ancora una volta, non era previsto che noi sopravvivessimo, come scrive una combattente/Cassandra come Audre Lorde.
Da oltre trent’anni i Motus si rivelano capaci, come poche realtà in Europa, di interpretare le urgenze e le contraddizioni del presente. Con Of the Nightingale I Envy the Fate la compagnia si confronta con l’Iliade e con il potere profetico di Cassandra, figura archetipica imprescindibile della cultura occidentale, offrendo una rilettura in chiave contemporanea. In scena, Stefania Tansini – performer di straordinaria forza scenica – si mostra al contempo vulnerabile e combattiva, interpretando la tragedia annunciata del personaggio omerico. In una performance che si fa rito e rivelazione, un corpo e una voce vittime del sistema patriarcale rivendicano la propria presenza, in una foresta sonora di grida, fischi, canti e sibili. Nel 2022 Stefania Tansini ha vinto il Premio Ubu come miglior performer under 35.

Motus nasce a Rimini nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, producendo sin dalla fondazione spettacoli di grande impatto, capaci di prevedere e raccontare le contraddizioni del presente. La compagnia ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui tre Premi Ubu e importanti premi speciali. Liberi pensatori, i due registi portano da sempre i loro spettacoli nel mondo: da Under the Radar (New York), a TransAmériques e PuSh Festival (Canada), Santiago a Mil (Cile), Fiba Festival (Buenos Aires), Adelaide Festival e Midsumma Festival (Australia), Taipei Arts Festival (Taiwan), Hong Kong International Black Box Festival, MITsp (Brasile) e in tutta Europa.

The talent of the prophetess Cassandra is attributed to the animal, the uncivilized, the wild sphere. In the Oresteia, the chorus leader compares her incomprehensible lament to the song of a nightingale: from the response of the “unheard young woman” comes the title of this scream-performance, where Cassandra’s battle is evoked by the body-voice of Stefania Tansini in the moments preceding her unjust killing as a slave/adulteress and ξένη/stranger. A shamanic ritual where the stereotypical female fragility and her fiery spirit of vengeance merge, the ominous visions of the future, like animal prowess, the elegance of gesture and fluttering of eyelashes – a nightingale hybridized with tropical feathers that refracts into an altered space – in dialogue with a mobile light (from the otherworld?) that pursues and challenges her. Even her language oscillates, fluid, between lucidity and animal mimicries that make it stubborn and sweetly shrill. After the journey to the underworld, she returns to the surface transformed and nourished by the serpentine larvae of the earth, shedding the light feathers, emerging with head low ready to continue, because once again, it was not foreseen that we would survive, as written by a fighter/Cassandra like Audre Lorde.
For over thirty years, Motus has proven capable, like few other realities in Europe, of interpreting the urgencies and contradictions of the present. With “Of the Nightingale I Envy the Fate,” the company confronts the Iliad and the prophetic power of Cassandra, an indispensable archetypal figure of Western culture, offering a reinterpretation in a contemporary key. On stage, Stefania Tansini – a performer of extraordinary stage presence – appears vulnerable and combative at the same time, interpreting the foretold tragedy of the Homeric character. In a performance that becomes ritual and revelation, a body and a voice victims of the patriarchal system reclaim their presence, in a sonic forest of cries, whistles, songs, and hisses. In 2022, Stefania Tansini won the Ubu Prize as the best performer under 35.

Motus was founded in Rimini in 1991 by Enrico Casagrande and Daniela Nicolò, producing impactful shows since its inception, capable of foreseeing and narrating the contradictions of the present. The company has received numerous awards, including three Ubu Prizes and important special awards. Free thinkers, the two directors have always taken their shows around the world: from Under the Radar (New York), to TransAmériques and PuSh Festival (Canada), Santiago a Mil (Chile), Fiba Festival (Buenos Aires), Adelaide Festival and Midsumma Festival (Australia), Taipei Arts Festival (Taiwan), Hong Kong International Black Box Festival, MITsp (Brazil), and throughout Europe.



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